“San Siro è un monumento, un momento, un attimo… un ricordo. Ognuno ha il proprio: bello, brutto, indimenticabile o da dimenticare. San Siro è memoria. San Siro è un’emozione, un trionfo, un abbraccio, un litigio, un bacio che c’è stato o un bacio che non è mai arrivato, perché San Siro condiziona i sentimenti, li mescola e li ributta sul tavolo, in un vortice di azioni, situazioni, istanti.” San Siro è Milano e Milano è San Siro.

Milano sta attirando i riflettori di tutto il mondo. San Siro questi riflettori li ha accesi per la prima volta nel 1926. Rigenerare San Siro vuol dire mantenere viva la memoria e la storia, ridurre l’impatto ambientale dato dalla demolizione e dallo smaltimento della struttura e ridare alla città un nuovo spazio. Se la funzione principale dello stadio non è compatibile con la struttura se ne può prevedere una rifunzionalizzazione nell’ottica dei principi di rigenerazione urbana.

Il nostro progetto non è in contrasto con la visione delle due squadre, perché è ovvio che serva uno stadio nuovo per esigenze sportive e di marketing e che San Siro non possa più avere la funzione che si richiede a uno stadio moderno, vogliamo affiancare al progetto di riqualificazione presentato un progetto di rigenerazione di una struttura storica ed importante, dandole nuova vita e portandola a dialogare con il futuro dell’area.

Riteniamo infatti importante il dibattito in merito al suo mantenimento sia come valore economico (per il Comune di Milano) sia come valore simbolico della città di Milano e dello sport in generale (ricordiamo che San Siro è stato infatti esempio mondiale di uno stadio all’avanguardia).

Invece che demolire un pezzo di storia, noi proponiamo di ragionare su una rigenerazione con nuove funzioni, per mantenerlo accanto al nuovo stadio che sorgerà. Un campo da calcio che diventa in parte un parco e in parte uno spazio sportivo dedicato ai cittadini, finalmente “giocatori” nel loro mitico San Siro.

La nostra idea si basa sulla realizzazione di un complesso utilizzabile 24 ore su 24, dotato di zona food-lounge, di un museo sullo sport e temporaneo, di una palestra e aree sportive differenziate, di un’arena e sede di uffici su due livelli. Il tutto corredato da un prato multifunzione e un bosco urbano.

Ci piace progettare nei luoghi che conosciamo e Milano è la nostra città. In passato ci siamo occupati della riqualificazione di Cascina Monlué con una cordata che ha ridato vita a uno spazio abbandonato. Abbiamo pensato che se è possibile con un edificio del Duecento, è assurdo pensare di dover demolire San Siro perché qualcuno lo giudica ormai “superato”.

Nel mondo abbiamo chiari esempi di interventi simili, dal Parken Stadium di Copenhagen, dove nuovi edifici sono stati inseriti nella struttura, a Las Arenas di Richard Rogers a Barcellona, trasformato in un centro commerciale, o ancora Highbury Square a Londra, che recupera il vecchio stadio riconvertendolo in un complesso residenziale da 700 appartamenti, conservando una tribuna art decò e trasformando il campo di gioco in un grande giardino. Il nuovo stadio dell’Arsenal, l’Emirates Stadium, è sorto a 400 metri dal vecchio impianto.

Dal punto di vista storico, le due strutture dialogherebbero bene tra di loro e, anzi, sarebbero un perfetto simbolo dell’evoluzione della città di Milano, di come la storia e quindi la città si evolve.

 

PRINCIPIOATTIVO Architecture Group

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