Eni e Harley&Dikkinson lanciano CappottoMio per la cessione dei bonus

Alessandro Arona

 

Dopo la circolare Entrate che vieta il “commercio “dei crediti, le utilities sono un soggetto chiave per far decollare gli interventi

In collaborazione con Enea (Agenzia nazionale per l’efficienza energetica), Eni gas e luce e Harley & Dikkinson hanno presentato il 28 maggio l’iniziatiova CappottoMio, partnership tra il colosso energetico nazionale e la rete di Pmi artigiane e progettisti di Harley per presentare ai condomìni un’offerta integrata in materia di riqualificazione energetica e sismica degli edifici, ai fini di ottenere “ecobonus” (detrazioni fiscali fino al 75% dell’importo dei lavori) e “sismabonus” (fino all’85%), con la possibilità di cedere a terzi il credito fiscale.

«Abbiamo approfondito la circolare  dell’Agenzia Entrate del 20 maggio spiega Alessandro Ponti, Ad di Harley & Dikkinson – e abbiamo chiarito che il vincolo che la cessione debba avvenire a soggetti “collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione” vale sia per il primo che per il secondo (e ultimo) passaggio dei crediti. È chiaro dunque che la nostra concezione iniziale della piattaforma di scambio dei crediti, con la cessione a imprese terze del tutto estranee all’intervento edilizio, dovrà riadattarsi. Ma questo d’altra parte stimola le reti di artigiani, progettisti e Pmi, come quella che fa capo a noi, a specializzarsi, a fare rete e allearsi con grandi Esco e imprese energetiche».

«CappottoMio – prosegue Ponti – va proprio in questa direzione. Eni gas e luce acquisirà i crediti del condominio perché legata all’intervento. In sostanza presentiamo un’offerta unitaria, nell quale Eni farà la pre-analisi di efficienza energetica e insieme a noi presenterà un’offerta per la riqualificazione. Non sarà obbligatorio passare al contratto di fornitura Eni per gas e luce, ma solo un’opzione. Noi forniamo la rete di progettisti, imprese, fornitori dell’edilizia e amministratori di condominio, e anche il finanziamento, che è il nostro core business». In sostanza i singoli condomini potranno cedere il credito a Harley che lo cederà a Eni, per la parte coperta dallo sconto fiscale (dal 65 all’85% a seconda dei casi), ed eventualmente anche avere il finanziamento da Harley (e banche affiliate) per la parte mancante, che verrebbe poi restituita in dieci anni (ovviamente con gli interessi) tramite i risparmi energetici in bolletta, che Eni (o altro fornitore) tratterrà e girerà al finanziatore. Dopo dieci anni potranno cominciare a pagare bollette energetiche più leggere, senza aver mai tirato fuori un euro per l’intervento.

«Saremo in grado di offrire questo pacchetto – dice Ponti – in tutta Italia».

«Il servizio CappottoMio – spiega l’amministratore delegato di Eni gas e luce, Alberto Chiarini – è la risposta innovativa e completa di Eni gas e luce che va a soddisfare tutte le esigenze del condominio, sia dal punto di vista tecnico che finanziario. Questo servizio, frutto della forte collaborazione tra le diverse professionalità della nostra Società e dei nostri partner, non si limita all’isolamento termico degli edifici ma si estende all’adeguamento energetico delle centrali termiche condominiali, con la possibilità di usufruire anche in questo caso di tutti i vantaggi fiscali previsti dall’ecobonus. Il condominio che intende installare CappottoMio potrà cedere al partner operativo di Eni gas e luce tutte le detrazioni fiscali ottenibili secondo quanto stabilito dalla legge e corrispondere, anche in forma rateizzata, solo l’importo rimanente a saldo della spesa totale. Il condominio potrà ottenere il finanziamento a tasso fisso di tale importo residuo fino a una durata massima di 10 anni al fine di consentire con i risparmi ottenuti la copertura dei costi».

«Con gli strumenti introdotti dalle ultime leggi di bilancio – ha spiegato il presidente di Enea Federico Testa – si è avviato un modello virtuoso con rilevanti ricadute ambientali, energetiche e
sociali in grado di coinvolgere cittadini, multiutility e pubblica amministrazione, grazie soprattutto alla possibilità per coloro che non hanno capienza fiscale sufficiente, o che ritengono di non essere in grado di utilizzarle, di cedere le detrazioni a chi decide di farsi carico degli interventi. Inoltre, l’abbinamento di ecobonus e sismabonus favorisce la riqualificazione di interi quartieri spesso immersi nel degrado. Si tratta in particolare dei grandi condomini edificati tra gli anni ’50 e gli anni ’70 sui quali non sono mai stati effettuati interventi di efficientamento energetico e che potrebbero generare risparmi fino al 60% dei consumi».

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2018-06-18T09:04:40+00:00