di Paola G. Lunghini

 

Se andate sul web per  cercare  “ Lanterna di Fuksas” a Roma, avrete solo la scelta tra una infinità  di articoli più o meno recenti e più o meno confusi . L’ esempio migliore è del 2013 , tratto da E&T : «È pronta la “Lanterna di Fuksas” a Roma: un’architettura in vetro e acciaio visibile sulla copertura del palazzo dell’ex Unione Militare, tra via del Corso e via Tomacelli. Lo studio romano ha firmato la riqualificazione dell’edificio (sei mila mq di superficie complessiva). La Lanterna frutto dell’intervento di riqualificazione, dal piano terra si innalza attraversando i quattro piani del fabbricato fino a emergere a copertura della terrazza panoramica con vista sulla cupola della Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso. L’edificio era stato commissionato dal gruppo Benetton allo studio Fuksas per ospitare uno degli store più importanti del gruppo, ma da qualche settimana il gruppo veneto ha venduto l’immobile al marchio svedese H&M (secondo indiscrezioni per una cifra pari a 180 milioni di euro). Icona del progetto è proprio la Lanterna, contestata in città da chi non apprezza l’integrazione tra contemporaneità e patrimonio, con un vuoto a tutt’altezza che donerà uno scorcio lungo la struttura dei vari piani interconnessi tra loro attraverso delle passerelle. In copertura la Lanterna tocca un’altezza massima di circa 7,50 m dal livello calpestabile e ospita uno spazio panoramico di circa 300 mq».

 

(Capite bene che  queste frasi  non vogliono dire molto di comprensibile. La “ Lanterna “ è bellissima, ma io certi architetti …altro non dico. O , meglio, dico. Gli “ orrori”  tecnici che la cupola  – perchè  di una cupola  in definitiva si tratta, che contiene uno “ spazio eventi”  di fascino comunque straordinario  – di Fuksas  esibisce sono perlomeno pari agli errori di sintassi della di lui figliola allorchè ella , qualche anno fa, decise di scrivere un romanzo) .

 

In compenso, se passate da via Tomacelli e cercate la “ Lanterna di Fuksas”, beh, non la troverete. Non c’è numerazione civica, non c’è nemmeno una piccola insegna. Vi troverete immersi nelle atmosfere di H&M ( il “ gemello” svedese di IKEA per quanto riguarda la moda easy ) e vi direte : «Ma dove diavolo è questa Lanterna?».

 

C’è, c’è, ma bisogna saperlo. e Antonio Campagnoli, Presidente di FIABCI Italia ( il quale  con la sua  società immobiliare gestisce tutto lo stabile ) ben lo sa.

Lo sa così bene che ha deciso di organizzare lì , nella “ Cupola”, il Convegno che si è svolto ieri sul tema “ La competitività del mercato immobiliare  italiano in vista dell’ Expo: riflessioni sulle riforme in atto e indicatori internazionali”.

Associazioni, operatori italiani e internazionali sono stati da Antonio coinvolti  per essere messi a confronto,  una sfilata di 25 relatori  che – da me  moderati – si sono  alternati al microfono per oltre tre ore.

Pochi minuti per ciascuno per «portare il proprio contributo di idee » a una platea abbastanza numerosa ( complessivamente, direi una ottantina di persone) su una quantità di temi di  attualità di mercato ( e di attualità associativa) .

Molti bei nomi al Podio, tra cui Gualtiero Tamburini, Presidente di IDeA FIMIT  SGR, e Valerio Angeletti, Presidente Nazionale FIMAA-Confcommercio.

Molti bei nomi in Sala .

Cocktail delizioso, immersi nella luce notturna di una terrazza da “ vacanze romane”  ( mancava solo la mitica canzone dei Matia Bazar) .

Tutto è bene quel che finisce bene.

fonte: http://www.internews.biz/?p=14506

Share Button