Comunicato stampa
Centenario della nascita di Bruno Morassutti

Bruno Morassutti
1920-2008

 

L’8 dicembre 2020 cade il centenario della nascita di Bruno Morassutti, architetto padovano di nascita milanese di adozione. Laureato allo IUAV di Venezia nel primissimo secondo dopoguerra è uno dei pochi italiani ad aver frequentato lo studio/scuola di Frank Llyod Wright, figura chiave dell’architettura del Novecento, del quale Bruno Morassutti diventa uno dei testimoni in Italia delle sue architetture, documentate in alcune centinaia di diapositive scattate durante il soggiorno negli States nel 1949-1951 e pubblicate in Italia in quegli anni. Dopo un felice sodalizio con Angelo Mangiarotti, 1954-1960, Morassutti continua la sua attività individualmente sino ad associarsi con gli architetti Memoli, Gussoni, Benevento dal 1970 al 1980. Fra le sue realizzazioni più significative si ricordano il magazzino del ferro a Padova, il negozio di ferramenta Morassutti a Milano, le case a San Martino di Castrozza fra le quali villa Morassutti, i condomini di via Gavirate e via Quadronno a Milano, la chiesa Mater Misericordiae a Baranzate (Milano), la villa von Saurma a Termini di Sorrento, il condominio Fontanelle a San Martino di Castrozza, l’edificio industriale di Longarone (Belluno), il centro di istruzione IBM a Novedrate (Como), nonché numerosi progetti e realizzazioni nel settore della prefabbricazione edilizia (fra i quali gli insediamenti residenziali per il post terremoto a Staranzano, Gorizia, 1978-79, e Castelnuovo di Conza, Salerno, 1980-83) e dell’industrial design. Nella seconda parte della sua vita professionale si impegna in numerosi concorsi nazionali ed internazionali fra i quali di rilievo appaiono la proposta Una porta per Venezia per la V Biennale di Architettura del 1991 e il progetto per la darsena di Milano, consultazione internazionale su invito del 2004. Nel suo approccio progettuale Morassutti si distingue per quello che potremmo definire un approccio pre-minimalista, ma attento sempre alla centralità dell’individuo, ai suoi bisogni e al contesto circostante in una dimensione già sostenibile. L’attenzione all’aspetto tecnologico lo porta a mettere in relazione architettura e industrial design in molte delle sue realizzazioni secondo il principio dell’architettura industrializzata intesa come “prototipo”, nel senso ben delineato dall’amico Gillo Dorfles nel suo Introduzione al Disegno Industriale del 1966.
A partire dall’esperienza americana con Wright i progetti e le realizzazioni di Morassutti si incentrano su sessant’anni di attività, di collaborazione, di relazione con i protagonisti della scena culturale milanese e italiana di quegli anni, quali Buzzati, Cosentino, Fontana, Scarpa, Masieri, Cavalli Sforza e lo stesso Dorfles.
Nel 2018 nasce l’associazione BMP, Bruno Morassutti Project, promossa dai figli Sebastiano, Valentina e Antonella con gli architetti Nicola Agazzi, Alessandro Colombo, Roberto De Biasi, Gerolamo Ferrario, Paola Garbuglio, Francesco Scullica, con lo scopo di promuovere lo studio e la ricerca della sua opera e della sua figura.

 

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