Prima Assembla Federimmobiliare

Giancarlo Bracco ha partecipato alla prima Assemblea organizzata da FederImmobiliare a Roma.

La prima Assemblea organizzata da FederImmobiliare a Roma è stata un’occasione per vedere riuniti i responsabili delle più importanti associazioni immobiliari italiane appartenenti ai vari settori della filiera ed anche per fare il punto sul mercato, trascinato nel marasma della crisi economica globale e soprattutto del debito dell’eurozona.

Molto atteso in particolare l’intervento che Gualtiero Tamburini, Presidente di FerderImmobiliare, aveva previsto nella seconda parte della giornata, ovvero quello dell’ex Presidente del Consiglio e della Commissione Europea Romano Prodi. Prodi ha chiarito subito che non avrebbe parlato del settore immobiliare ma più in generale di politica e economia, argomenti di discussione fondamentali in questo periodo di congiuntura negativa per L’Europa. “L’Europa manca di una forte leadership – secondo Prodi – i capi di governo delle nazioni più rappresentative non riescono a prendere decisioni importanti poiché sono ostaggi delle situazioni locali dei loro paesi. Ogni elezione, anche la più periferica, diventa decisiva e mette in dubbio la loro posizione all’interno della nazione e questa incertezza non concede la possibilità di avere una visione di lungo periodo”. In questa debolezza di leadership l’Europa (e l’Italia) sono come un vaso schiacciato dagli Usa e dalle economie emergenti. “Gli Stati Uniti fanno il cane grosso – metafora usata da Prodi – che abbaia ed ogni tanto morde, e l’Europa subisce”. L’unica salvezza sarebbe per il professore una coscienza europea comune e un’unità di intenti dal punto di vista economico, in particolare rispetto alle politiche relative alla moneta unica.”La fine dell’euro sarebbe un suicidio per tutti”, ha chiarito, “la non unità sarebbe gravissima sia per l’Italia che per la stessa Germania, nessuno ce la può fare da solo”.

Giancarlo Bracco è intervenuto all’assemblea in qualità di presidente del capitolo Fiabci Italia parlando della possibilità per il mercato italiano di uscire dalla crisi sfruttando la reputazione di cui gode il nostro paese a livello internazionale per quanto riguarda la qualità della vita e il benessere.
In particolare rispetto alla fetta di mercato rappresentata da compratori di paesi emergenti quali Russia e Brasile che sono interessati all’Europa e all’Italia come possibili luoghi d’elezione dove poter acquistare casa e stabilire la propria residenza, garantendo alla propria famiglia uno standard di vita e servizi superiori.
L’Italia è, secondo le statistiche, al terzo posto, dopo Londra e Parigi, nella lista di gradimento dei paesi preferiti dagli investitori dei mercati emergenti, è considerata un vero e proprio “tesoro” d’Europa, il più diffuso e importante brand globale legato al “well being” e alla “quality of life”.
Purtroppo, come sottolineato da Bracco, mancano però nel nostro paese le condizioni per essere in grado di cogliere le enormi opportunità che si profilano all’orizzonte e ciò è legato soprattutto alla mancanza di una offerta/proposta adeguata e delle garanzie che altri Paesi offrono: certezza del diritto, trasparenza , piani urbanistici certi, agevolazione e diritti di residenza e di cittadinanza.

L’Assemblea di FederImmobiliare è stata come sempre un luogo di dibattito costruttivo per il mondo immobiliare italiano rappresentando una possibilità di crescita per il settore e di scambio positivo di idee.

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