Le professioni immobiliari tra storia, presente e futuro:la centralità di Torino nel panorama del RE

Si è svolto il 14 ottobre 2011, a Torino, presso l’Auditorium della Banca Popolare di Novara il Convegno “Le professioni immobiliari tra storia, presente e futuro: la centralità di Torino nel panorama del Real Estate italiano“, realizzato da FIMAA Torino, insieme ad AICI – Associazione Italiana Consulenti, Gestori e Valutatori Immobiliari e FIABCI Italia e in collaborazione con FIMAA nazionale e Federimmobiliare – Federazione dell’industria immobiliare italiana; e con il patrocinio di EIRE-Expo Italia Real Estate.

Il Convegno si è svolto nell’ambito di “ESPERIENZA ITALIA 150” per riaffermare il ruolo centrale di Torino nel panorama del Real Estate italiano. In sala, erano presenti complessivamente, oltre 200 partecipanti provenienti da ogni parte d’ Italia: Milano e Roma, ma anche Alto Adige, Sardegna e Sicilia.
Per i Saluti ” istituzionali” sono intervenuti, oltre ad Alessandro Berlincioni, organizzatore dell’evento e a Paola Lunghini, moderatrice, Alessandro Barberis, Presidente della CCIAA- Torino, Maria Luisa Coppa, Presidente ASCOM-Torino, e Ferruccio Dardanello, Presidente nazionale di Unioncamere oltre al Sindaco di Torino, on. Piero Fassino.

L’intervento del sindaco ha toccato molti aspetti della vita economica torinese sottolineando l’enorme cambiamento che ha interessato la città nell’ultimo ventennio a partire dalla crisi che ha portato ad una drastica diminuzione della popolazione residente e alla dismissione di oltre 10 milioni di metri quadri di aree industriali.
Torino ha dovuto re-inventare la sua identità ed è diventata una città dalla vocazione plurale, punto di riferimento per la cultura (vanta due atenei di eccellenza), il turismo, l’industria e il terziario.

Dopo l’intervento del sindaco l’incontro è proseguito con un tavolo tecnico al quale hanno partecipato Valerio Angeletti, Presidente nazionale FIMAA, Giancarlo Bracco, Presidente FIABCI Italia, Alberto M. Lunghini, Co-fondatore e Presidente Onorario AICI, Federico Filippo Oriana, Presidente Federimmobiliare, Mario Breglia, Presidente Scenari Immobiliari e Vittorio Moscatelli, AD di IPI.
Il tavolo ha messo a fuoco tutti i temi rilevanti per le professioni immobiliari a partire dalla congiuntura economica, dalle prospettive del mercato immobiliare a medio termine e dalla necessità di andare verso la modernizzazione del RE. È infatti solo puntando sulla formazione specialistica, la creatività, la tecnologia e l’etica che il RE sarà in grado di garantire occupazione e offrire immobili e infrastrutture di qualità.
La vera rinascita deve passare quindi da una nuova visione del mercato immobiliare che si apra verso i paesi emergenti e che punti sull’eco-sostenibilità, l’innovazione ed evoluzioni economiche, legislative e corporative che garantiscano ed incentivino gli investimenti.

A seguire una serie di testimonianze a cura di Arietto Paletti, Jacopo Grimaldi, Elio Gambetti ed Enrico Campagnoli focalizzate sul ruolo di Torino nell’ambito del RE a partire dal dopoguerra. Oltre a Gabetti e IPI, a Torino nacque infatti il franchising immobiliare con la famiglia Grimaldi, rendendo il capoluogo piemontese una delle città più importanti nell’ambito della nascita e dello sviluppo del RE italiano.

L’incontro si è concluso con un intervento di Luca Clavarino, Socio AICI e Vicepresidente ULI-Urban Land Institute e un saluto ufficiale di Rosita Coscia collaboratrice di Luciano Buson- Co-fondatore di IPI, che non è potuto intervenire all’evento.
Al termine è stato allestito presso il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano- Palazzo Carignano un light lunch offerto dall’organizzazione del Convegno, con visita guidata al Museo stesso.

Share Button

Leave a reply